SPECCHIO DEI TEMPI X PARATISSIMA - trame invisibili

Con le mani...Per le mani - Elena Franceschi

L’opera prende ispirazione dal gioco del “ripiglino” per rappresentare la solidarietà e la collaborazione: un gesto collettivo che unisce come una galassia di fili e corpi celesti. Le mani intrecciate, accompagnate dai versi di La donna cannone, evocano la connessione come forza poetica, generativa e universale.

Scade il 02.11.2025 alle ore 20:00

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L’opera utilizza il gioco tradizionale del “ripiglino”, che consiste nell’intreccio di un anello di spago tra le mani dei partecipanti, per descrivere un’allegoria della solidarietà e della collaborazione. Il ripiglino non può essere giocato da solo, ma ha bisogno dell’azione di uno che, unita a quella di altri, crea un momento di unione, basato sulle conoscenze popolari. Visivamente, l’opera descrive lo stretto legame che si cela tra il microcosmo, rappresentato dal gioco stesso, e il macrocosmo, rappresentato da una galassia, fatta a sua volta di intrecci tra corpi celesti. Intorno alle mani che si intrecciano, appaiono dei versi tratti dalla poetica canzone d’amore di Francesco De Gregori “la donna cannone”: “Con le Mani (…) Per le Mani”. I versi scelti descrivono come sia a partire dalla gestualità, e tramite la gestualità che può nascere la condivisione. "L’opera indaga la relazione come forza generativa, rendendo visibile la struttura invisibile che unisce individui, gesti e spazi. Le mani sospese nel vuoto dialogano come corpi celesti, suggerendo un movimento comune che trascende il singolo. Il filo dorato diventa energia condivisa, simbolo di equilibrio e interdipendenza, dove la connessione si manifesta come atto poetico di appartenenza al tutto.

SPEDIZIONE
I vincitori presenti potranno ritirare le opere la sera dell’evento. Chi partecipa da remoto sarà contattato dalla Fondazione per organizzare consegna o ritiro.